| Clima e agricoltura di Neir |
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L’influsso della luna sui vegetali Come si è detto la luce lunare non è altro che luce solare assorbita e riflessa sulla terra. Quindi verrebbe logico immaginare una luce molto debole, di nessuna importanza agli effetti dell'agricoltura. In realtà le cose stanno diversamente. Ricerche di laboratorio hanno dimostrato che la luce lunare svolge una sua precisa funzione sulla vita dei vegetali, funzione che è diversa da quella svolta dal sole. La luce lunare, infatti, penetra nel terreno a parecchi centimetri di profondità favorendo la germinazione dei semi. La luce notturna, ancora, è facilmente assimilata dai vegetali che la utilizzano come catalizzatore notturno sollecitando i ricambi nutritivi che presiedono la crescita allorché essi vengono inibiti per l'eccessiva intensità della luce solare. I raggi lunari spaziano una vasta gamma dello spettro luminoso e molti di essi non sono ostacolati dai fenomeni di nuvolosità, quindi svolgono regolarmente le loro funzioni anche col cielo coperto. In assenza di luce lunare i vegetali non riuscirebbero a metabolizzare perfettamente e andrebbero incontro a sindromi denutrizionali che si manifestano con un accrescimento stentato e ritardi di maturazione. Esperienze in tal senso condotte su piante sottratte alla luce lunare, hanno rivelato cerchi legnosi più spessi, fusti più fragili, vegetazione parzialmente rinsecchita, minore resistenza agli attacchi parassitari.
Tratto da “Calendario lunare”, Fratelli Melita Editori, 1989 Come si può facilmente immaginare, il clima di Neir è molto freddo a causa della mancanza del calore sprigionato dai raggi solari. La mancanza di un equatore ha eliminato l’esistenza di una differenza climatica fra nord e sud del mondo. È solo grazie al Fuoco Segreto che la vita su Neir continua… una minaccia sul Fuoco rappresenta una minaccia per la vita dell’intero pianeta. La magia stessa del fuoco permette alle acque di evaporare, consentendo quindi la caduta di piogge e nevi e il “regolare” ciclo della vita. Gli uomini hanno imparato a convivere con la rigidità del clima agglomerandosi in comunità numerose, modificando drasticamente il proprio vestiario, fornendo ogni abitazione con un camino, ecc… Le pelli di animale sono molto ricercate e a volte possono raggiungere costi esorbitanti.
Le specie animali che non sono riuscite a tenere il passo con il drastico cambiamento climatico sono ridotte sull’orlo dell’estinzione oppure sono già scomparse.
L’agricoltura è rinata dopo un lungo periodo in cui sembrava fosse destinata a scomparire. Ciò, ironia della sorte, è accaduto grazie a una delle razze meno interessate ai problemi altrui: gli uomini oscuri. Nella loro ascesa al mondo di superficie, gli oscuri portarono con sé piante e specie animali del sottosuolo. Presto, tramite il commercio o per vie meno dirette, queste specie vegetali e animali si sono diffuse nella stragrande maggioranza di Neir e delle Terre dei Draghi. I popoli di superficie hanno dunque appreso che il muschio di kuss è molto nutriente se se ne ricava del pane, e così via.
Tuttavia, gli uomini sono anche ricorsi alla scienza e alla magia per ridare vita all’agricoltura. Fra tanti, non bisogna dimenticare il caso dell’albero nero di Yug, che deve il nome al suo brillante creatore.
In definitiva, la vita su Neir non è affatto morta, ma piuttosto… si è adattata ed evoluta.
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